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Una pellicola filtrante per vetri : Per migliorare il clima nell’ambiente, ridurre le emissioni di CO2 ..

La solar 2000 da oltre 30 anni  con le sue pellicole per vetri  antisolari si occupa di contrastare  i fenomeni di surriscaldamento in estate e di freddo in inverno ,  migliorare l’efficienza energetica degli edifici , abbassare le temperature interne,  evitare l’effetto serra , ridurre le emissioni di CO2  e contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020.

Per  raggiungere gli obbiettivi fissati dall’UE  per il 2020  occorre un maggiore impiego di vetri a controllo solare nell’edilizia residenziale e non residenziale dei paesi dell’Unione Europea che potrebbe evitare la produzione di una quantità di CO2 compresa fra 15 e 85 milioni di tonnellate annue. L’UE si è impegnata a ridurre le emissioni annuali di CO2 di circa 300 milioni di tonnellate adottando misure di risparmio energetico nell’edilizia residenziale e non residenziale, poichè ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili dei cambiamenti climatici rilevati nell’era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici.

Oggi sappiamo con certezza che :

  • il pianeta si sta riscaldando e continuerà a riscaldarsi nei prossimi decenni
  • le attività umane ne sono la causa principale
  • alluvioni, siccità, ondate di calore, ovvero quelli che gli esperti chiamano eventi estremi, si stanno verificando in diverse parti del mondo ed in modo irregolare mettendo a repentaglio l’idea di stabilità cui siamo abituati: comunità distrutte, danni economici a persone e interi sistemi produttivi, e purtroppo anche morti e feriti.

Gli effetti del cambiamento climatico cui stiamo già assistendo sono diversi da qualsiasi altra cosa abbiamo visto fino ad ora”

Dalla Mongolia colpita dalla siccità alle Thailandia colpita dalle alluvioni, dall’Australia devastata dal fuoco alle comunità dell’Himalaya minacciate dallo scioglimento dei ghiacciai, ogni volta che apriamo il giornale leggiamo di calamità che sempre meno possiamo definire “naturali”.

Il cambiamento climatico non è un problema futuro – sta accadendo proprio ora.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili ovunque ma poiché il mondo è così grande, è difficile vedere i collegamenti, capire quanto il problema è davvero globale e importante.

Cosa succede di diverso questa volta? Due cose molto importanti :

  1. l’influenza dell’uomo sui cambiamenti climatici è indiscutibile”   E’ il genere umano ad esserne responsabile questa volta! Infatti dalla rivoluzione industriale, la concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica è aumentata del 40% , la concentrazione del gas metano è cresciuta del 150% e la concentrazione del protossido di azoto è cresciuta del 20%.
  2.  i cambiamenti climatici in corso sono talmente veloci che mettono a rischio la capacità di adattamento degli esseri viventi . L’allarme è particolarmente grave per il nostro Paese. l’Italia si sta scaldando più velocemente della media globale e di altre terre emerse del pianeta.Il nuovo record raggiunto nel 2014 è stato di +1.45°C rispetto al trentennio 1971-2000 (fonte: ISAC-CNR).I fenomeni meteorologici estremi stanno aumentando in tutto il mondo. In Italia, secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’intensificazione è cresciuta del 900% rispetto al secolo scorso. Ne è prova il caldo rovente che – come ormai ogni anno – anche in questi giorni stringe  l’Italia in una morsa afosa .

Dall’Italia all’America, dall’Oceano Indiano all’Australia. Il mondo è pieno di luoghi mozzafiato che i cambiamenti climatici, stanno mettendo  a repentaglio,  Il sito del Time ha stilato una lista dei dieci posti da visitare nell’arco dei prossimi  anni prima che scompaiano:

Venezia, Italia. Considerata tra le città più romantiche al mondo,  anno dopo anno rischia di scomparire a causa dell’aumento del livello del mare

Mar morto. Negli ultimi 40 anni il lago si è ridotto di un terzo della sua superficie, mentre il livello delle acque è sceso di circa 24 metri. Gli esperti ritengono che potrebbe scomparire entro 50 anni, anche a causa del continuo attingere dei paesi limitrofi alle acque del fiume Giordano, suo principale immissario

Glacier National Park, Montana, Usa. Si estende per circa 4mila chilometri quadrati, racchiude due catene montuose, oltre 130 laghi, più di mille specie di piante e centinaia di animali. Una volta erano oltre 150 i ghiacciai compresi nel suo territorio, oggi si sono ridotti a meno di 25. I rapidi cambiamenti climatici potrebbero causarne la completa scomparsa entro il 2030, lasciando il Glacier National Park senza un solo ghiacciaio e compromettendo il suo ecosistema

Maldive. Lo stato insulare ha un’altezza media che non supera il metro sopra il livello del mare ed è quello a più rischio immersione a causa del progressivo scioglimento delle calotte polari

Seychelles, Oceano Idiano. L’arcipelago è composto da 115 isole ed è considerato un vero e proprio paradiso. Eppure le isole sono in pericolo a causa dell’erosione delle coste. Alcuni esperti ritengono che l’intero arcipelago potrebbe essere completamente sommerso entro 50 o al massimo 100 anni

Alpi. E’ la catena montuosa più importante d’Europa. Ogni anno, tuttavia, i suoi ghiacciai si riducono di circa il tre per cento e gli esperti ritengono che, se non si inverte la tendenza, potrebbero scomparire del tutto entro il 2050

Magdalen Islands, Quebec, Canada. Con le loro scogliere di arenaria e le loro spiagge sabbiose, sono un magnifico luogo di vacanza. L’arcipelago, tuttavia, è regolarmente sferzato da forti venti che erodono la costa dell’isola di circa un metro all’anno nonostante i lastroni di ghiaccio che le circondano e proteggono. Secondo gli esperti, entro circa 75 anni le barriere protettive di ghiaccio si scioglieranno completamente lasciando le coste delle Magdalen Islands vulnerabili

Alaska. La tundra rappresenta una delle peculiarità del territorio. Lo scioglimento del permafrost – lo strato di terreno ghiacciato tipico della regione – sta portando tuttavia a un’alterazione dell’ecosistema

Athabasca Glacier, Alberta, Canada. E’ il ghiacciaio più visitato del Nord America, e si estende per circa sei chilometri quadrati. Negli ultimi 125 anni, tuttavia, il ghiacciaio si sta restringendo a ritmo sempre più veloce, perdendo circa due metri all’anno

Barriera Corallina, Australia. Con i suoi 344,400 chilometri quadrati, è la più estesa al mondo. Ma da qualche anno i cambiamenti climatici hanno iniziato a erodere la struttura, complici l’aumento delle temperature dell’oceano e dell’inquinamento. Il rischio è che la barriera corallina venga da mancare entro i prossimi 100 anni

Antartide, si stacca gigantesco iceberg uno dei più  grandi ad oggi.

  1. Per maggiori informazioni su come le pellicole possono aiutare a risparmiare energia in ogni stagione per 365 giorni all’anno, vai sul nostro sito www.solar2000.it.
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